Scopri come funziona la mia terapia:
Grazie innanzitutto per aver pensato a me (anche ipoteticamente) come terapeuta.
Il primo appuntamento è conoscitivo e gratuito perché dobbiamo valutare insieme se sono il terapeuta adatto a te, se posso intervenire sul tuo problema e se siamo compatibili relazionalmente.
Di solito vedo le persone una volta a settimana oppure ogni due settimane a seconda della necessità della persona.
Con le persone con cui lavoro siglo un patto: durante le mie sedute devo vedere dei miglioramenti, così come li deve osservare la persona, Se questo non accade sarà mia cura inviarti ad un collega. Non succede quasi mai, ma questo patto ha un valore etico per me, perché le persone spendono tempo e soldi per fare una terapia e voglio che ottengano dei risultati tangibili.
La mia terapia interviene direttamente sul sintomo che ti crea disagio oppure lavoreremo insieme per raggiungere i tuoi obiettivi personali.
Eliminare o ridurre un sintomo porta ad emergere le cause del problema ed a questo punto è importante esplorare quali sono le relazioni, le credenze e gli schemi di pensiero e di comportamento che lo hanno generato.
Penso che la terapia sia una responsabilità della persona che intraprende il percorso, per questo non forzo mai le persone a fare terapia oltre quanto riescono ad affrontare in quel momento.
Considero il processo terapeutico come un percorso evolutivo di crescita personale, mentale, emozionale e spirituale. Credo che ripulire la mente e le emozioni dai condizionamenti sia necessario come per un atleta mantenere il proprio corpo allenato.
Gli incontri durano 45 minuti perché poi ho bisogno di 15 minuti tra una seduta e l’altra per “resettarmi” e offrire al prossimo paziente un trattamento efficace ed efficiente.
In ogni caso non prendo più di 20 persone a settimana perché so che questo è il limite in cui riesco a fare un buon lavoro.
I concetti base della terapia
Come terapauta non interpreto quello che senti ma cerco di comprendere cosa senti e come lo senti per aiutarti a trovare le soluzioni più adatte a te.
Non sono qui per giudicarti, ma per aiutarti a scoprire quali sono le tue qualità e tuoi punti di forza.
Ci focalizzeremo (la terapia è un processo cooperativo) su “come funziona e sul come si può cambiare la tua situazione di disagio”, intervenendo su quel “meccanismo ricorrente” che metti in atto quando sbagli e ti senti frustrato.
È l’esperienza che cambia il comportamento e non il contrario. Per questo se ne avrai necessità ti aiuterò dandoti delle utili strategie per risolvere il tuo problema.
Cosa ti può succedere in terapia. (ed è tutto normale!)
Prima della seduta: Potresti sentirti ansioso, nervoso o non sapere di cosa parlare. Potresti sentirti entusiasta e pieno di fiducia.
Durante la seduta: Potresti accorgerti di quanto è piacevole mettersi in gioco e conoscere tante cose piacevoli di te stesso. Potresti provare delle emozioni (paura, rabbia ecc.) nei confronti del tuo terapeuta. Potresti sentirti giudicato (senza che il terapeuta lo voglia) o offenderti. Potresti provare delle sensazioni corporee spiacevoli. In questo casi è utile parlarne per capire cosa sta succedendo dentro di te e cosa sta facendo il terapeuta. Di solito il terapeuta fa da specchio al paziente e questo può far scaturire delle reazioni in lui utili da esplorare affinché siano comprese e risolte. Ricorda che anche il terapeuta è un uomo e può commettere degli errori, per questo è importante confrontarsi. La terapia si fa in due e la cosa più utile per entrambi è cooperare per raggiungere un obiettivo.
Dopo la seduta: Potrebbe aumentare la sintomatologia o sparire completamente. In entrambi i casi è utile capire cosa è successo esattamente che ha prodotto quel risultato. Potresti dimenticare cosa ci siamo detti o dimenticare di fare quello che ti ho chiesto. In entrambi i casi le cose stanno funzionando al livello inconscio. Ci saranno dei momenti in cui il sintomo diminuirà e altri momenti in cui ci saranno delle ricadute. Le ricadute ci confermano che stiamo migliorando. Impareremo a comprendere cosa ci ha fatto ricadere e come evitare che avvenga di nuovo.
Cosa NON fa un terapeuta:
- Dare giudizi morali su ciò che è giusto o sbagliato
- Interpretare le emozioni dell’altro secondo le proprie proiezioni o esperienze
- Consolare la persona o minimizzare il suo problema
- Interrogare l’altro come un inquisitore
- Risolvere i problemi del paziente sostituendosi al suo lavoro.
Cosa FA un terapeuta:
- Rispettare il sistema valoriale del paziente
- Metterlo in contatto con il suo sentire
- Ascoltarlo in modo empatico
- Dargli la possibilità di esprimersi liberamente
- Incoraggiare la persona a trovare le proprie soluzioni